cos’è la bioedilizia

che cosa è la bioedilizia?
quanto è isolata la mia casa dalle condizioni climatiche esterne?
quali immissioni dall’esterne disturbano la mia vita?
quanto la mia casa è integrata con la natura circostante?
la bioedilizia incide sulla qualità della mia vita?

quanto consuma la mia casa?
quali sono i materiali che formano la mia casa?

che cosa è la bioedilizia?
la bioedilizia è un insieme sistematico di studi , prove e applicazioni che conducono a risultati ottimali sulla qualità della vita, l’uso dell’energia, dell’acqua e la mobilità.
Atmosfera, suolo, acqua e verde sono il fattore limitante dello sviluppo economico e pertanto è necessario investire in questo capitale naturale rimanente per conservarlo, favorire la crescita riducendo l’attuale livello di sfruttamento. Non solo materiali ma conoscenza delle energie naturali e come queste interagiscono con “la mia casa”e in quale modo posso sfruttarle per ridurre i consumi.

quanto è isolata la mia casa dalle condizioni climatiche esterne?
Lo studio di un edificio ecocompatibile parte dallo studio bioclimatico, localizzazione geografica, caratteristiche fisiche, contesto antropico del sito in modo da determinare sia la posizione della casa sul terreno, sia il suo orientamento, il tipo di forma urbana, i panorami, le pendenze e gli scoli superficiali del terreno, continuità e forme storiche urbanistiche.
La posizione dell’edificio verso i punti cardinali è importantissima. Il corretto posizionamento permette di sfruttare i benefici climatici e ripararlo da quelli più sfavorevoli nei vari periodi dell’anno. Il sole e il vento offrono risparmio e beneficio
Quindi a sud esternamente sono posizionati gli ampi giardini mentre internamente trovano spazio le zone più vissute come i soggiorni le cucine le camere da letto.
Per riuscire a capire come l’edificio viene interessato dal sole si analizza il diagramma solare e le ombre prodotte dalla vegetazione circostante nei periodi dell’anno in modo da usufruire al massimo del sole nei periodi invernali e proteggerlo in quei periodi più caldi.

I venti: questi influenzano la vita all’esterno dell’edificio in inverno ma anche nella stagione estiva. L’edificio trae beneficio dallo studio dei venti attraverso il suo posizionamento. Le brezze estive raffrescano naturalmente le zone interne ed esterne di soggiorno. Le schermature naturali create con alte siepi di specifiche essenze arboree, proteggono l’edificio e gli spazi esterni dai venti invernali offrendo zone favorevoli alle soste anche in tali stagioni.

quali immissioni dall’esterne disturbano la mia vita?
Nello studio del posizionamento dell’edificio nel contesto urbano vanno analizzate tutte quelle fonti di emissioni nocive che influenzano negativamente la nostra vita: campi elettrici e magnetici, vicinanza di traffico veicolare, rumore e polveri. Quindi lo studio del posizionamento tiene conto anche delle emissioni elettro magnetiche generate da linee elettriche e da torri di telecomunicazioni. Distanze adeguatamente calcolate in modo da mantenere queste emissioni sotto le soglie minime consentite.
Con schermature naturali modellate da essenze arboree adeguate, sono abbattute le polveri e i rumori generati da traffico veicolare delle vicine arterie di collegamento. Quindi il verde aiuta l’abbattimento naturale delle polveri, creando zone di benessere microclimatico e proteggendo schermando le superfici opache e trasparenti (muri e vetri) dal clima sfavorevole.

quanto la mia casa è integrata con la natura circostante?
la bioedilizia incide sulla qualità della mia vita?
Visuali qualificate. E’ importantissimo garantire distanze adeguate con altri edifici oppure realizzare schermature naturali in modo da garantire un benessere visivo sempre in base alla disponibilità dell’area.
L’edilizia incide sulla qualità della vita dei cittadini nelle relazioni interpersonali, nella presenza o meno di spazi di aggregazione, nella possibilità di fruizione del verde, del sole, di panorami, nella gestione del tempo libero. L’edilizia del passato ha saputo creare un tessuto sociale, formato da piazze, panchine e parchi che in tempi recenti non ha avuto seguito, se non in forma di spot, privi di connessione.
L’obiettivo generale della qualità urbana, qualità architettonica, comodità del sistema, salubrità si traduce pertanto nell’incentivare l’uso e la qualità del verde, creando giardini, aumentando l’accesso al sole, creando scorci caratteristici legati alla storia dei luoghi, utilizzando materiali sani senza additivi chimici che ne alterino la natura e riducendo i fattori inquinanti di ogni tipo.
Altro aspetto importante, direttamente collegato al benessere ambientale – anche nei luoghi di lavoro – è la
qualità architettonica del progetto integrale, da intendersi come rapporto armonico fra il costruito e il non costruito (equilibrio compositivo delle costruzioni, finiture integrate nell’ambiente, il verde, gli alberi, i colori, ecc.):
è fondamentale progettare edifici ricchi di dettaglio, con uno sky-line variabile, vicini alla coscienza delle persone che vivono questi luoghi, evitando gli anonimi edifici in linea, pensando al verde, all’acqua al sole come elementi unificanti.
Da qui la scelta di articolare il progetto evitando un edifico “lungo” che interrompesse la vista sulla collina retrostante, insomma un edificio progettato in modo da integrarlo al massimo con il verde che lo circonda e permeabile alla vista.

quanto consuma la mia casa?
L’obiettivo generale della riduzione delle emissioni unitarie di CO2, della riduzione dei consumi a parità di servizio, dell’aumento della produzione di energia con fonti rinnovabili si traduce nell’incentivare il risparmio energetico da riscaldamento, da condizionamento, da illuminazione, utilizzando fonti rinnovabili di energia idroelettrica, fotovoltaica, termica, eolica o da rifiuti.
A tale scopo, in prima battuta, si sono selezionati materiali di costruzione che garantiscono una grande inerzia termica in modo da garantire uno sfasamento tale da ridurre i consumi energetici. Lo sfasamento è la capacità di una parete di fare sentire in maniera tardiva, nel tempo, gli effetti termici che si hanno all’esterno. Se una muratura non garantisce uno sfasamento accettabile la temperatura di un ambiente interno risente in breve tempo dei valori raggiunti all’esterno. L’analisi dei materiali viene condotta nella medesima maniera per infissi e tetto nel quale si adotta la doppia ventilazione.
Da questo tema partono gli studi e i dimensionamenti degli impianti termici e di climatizzazione centralizzati. Ogni casa, appartamento può in ogni momento sapere i consumi per il riscaldamento il raffrescamento e i consumi di acqua calda e fredda.
La progettazione prende in analisi tutte le fonti energetiche alternative che si possono adoperare per la riduzione dei consumi energetici.
Al combustibile gassoso che alimenta l’unica caldaia centralizzata vengono affiancati una serie di impianti che contribuiscono a questa riduzione. La distribuzione del calore e del raffrescamento avviene con il sistema ad efficienza migliorata ed integrabile che è quello del pannello radiante a pavimento.
Uso della inerzia termica del terreno e la geotermia superficiale mediante una serie di tubazioni interrate che possono funzionare con il passaggio, all’interno della tubazione, di aria o acqua per il pre-riscaldamento e pre-raffrescamento degli ambienti. I pannelli solari integrati nelle coperture che contribuiscono al riscaldamento dell’acqua sanitaria e alla integrazione del riscaldamento degli interni. Ventilazione meccanica (ricambio aria) con recupero del calore/fresco dell’aria viziata dell’interno.
Installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, integrati nella copertura dei posti auto esterni. Riduzione dei consumi di acqua fredda sanitaria per usi che non siano umani come il lavaggio di pavimentazioni interrate, esterne, lavaggio autovetture, raffrescamento aree esterne, irrigazione aree verdi, mediante la raccolta delle acque piovane condotte verso una cisterna interrata di 30 mc.
L’utilizzo delle fonti alternative elencate ci porta ad una riduzione del fabbisogno annuo del 31% di quello prodotto altrimenti dal’utilizzo di fonti tradizionali.

quali sono i materiali che formano la mia casa?
La salvaguardia dei nostri paesaggi passa dal rispetto dell’ecologia del sistema che ci circonda: pertanto i materiali da costruzione dovranno essere scelti tra quelli certificati, a ciclo chiuso, riciclaggio globale e materie prime rinnovabili, risparmio energetico nelle fasi di estrazione, produzione, distribuzione.
Da qui la scelta di quelli naturali in prima battuta sino ad arrivare a quelli prodotti da cicli di produzione derivanti da riciclo di materie prime attraverso processi che rispettano l’ambiente (immissioni in atmosfera, smaltimenti, scarichi ecc).
Lo studio e la ricerca ci ha condotti all’impiego esclusivo di materiali a basso impatto energetico nel ciclo di vita, non sospetti di nocività per la salute, traspiranti, locali o di tradizione locale, non derivanti da disboscamento del territorio, di origine naturale e non petrolchimica.
Il tutto si traduce nell’impiego di laterizi porizzati con farina di legno per i tamponamenti con spessori di cm 39 e riempimento di “perlite” elemento con alta resistenza termica; cementi senza additivi sintetici per le strutture, isolanti di origine naturale (sughero, lana e fibra di legno, perlite, pomice, canapa, cellulosa, lino, cannicciati, ecc.) per la coibentazione aggiuntiva ove questa sia necessaria. Il nostro progetto, con un muro in blocchi di laterizio porizzato con farina di legno di 39cm soddisfa ampiamente i requisiti richiesti.
La realizzazione di sottofondi e intonaci prevede uno studio preliminare e successiva scelta di materiali alternativi al cemento, quali ad esempio calce, argilla e gesso, che garantiscono igienicità, isolamento e traspirabilità e che non contengano additivi di sintesi chimica.
Nel nostro caso la realizzazione dei sottofondi sarà eseguita con calce idraulica pura, sabbia di fiume, carbonato di calce; gli intonaci per l’esterno e l’interno con calce idraulica e assenza completa di cemento.
I pannelli radianti che distribuiranno calore e fresco all’interno degli ambienti sono stati scelti tra quelli che prevedono una produzione rispettosa dell’ambiente adagiati su pannelli in fibra di legno totalmente naturale.
Tinteggiature a base vegetale, pavimenti in legno con assenza di colle e impregnanti chimici, infissi in legno con essenze autoctone cos’ come i pavimenti, sono gli elementi che rifiniscono e confezionano la nostra casa ECOCOMPATIBILE.